L'impatto sonoro dei live dei Don Quiból è di quelli che ti fanno venir voglia di fondare un'etichetta solo per produrre un loro album.
I loro concerti sono di quelli che è difficile seguire in piedi, perchè spiazzano, disorientano, certo non lasciano indifferenti.
l loro e un suono maturo, concreto, in grado di fondere stili e generi diversi (dal folk al rock, dalle ballate a un suono piu ricercato, sperimentale...).
L'eleganza compositiva di Paolo, l'immensa batteria di Lucio ("inventata" nel tempo coi vari pezzi trovati in giro nel mondo), la maestria tecnica di Christian sono gli elementi che fomano il carattere e la personalità dei Don Quiból.
Don Quiból si formano nel maggio del 2004 dall'esperienza solista cantautorale di Paolo Saporiti.
Con l'intervento delle chitarre di Christian Alati e delle percussioni di Lucio Sagone il progetto prende piede e diventa gruppo: una miscela di tradizione ed improvvisazione di stampo folk-rock in cui la performance live risulta assolutamente preponderante.
Paolo Saporiti scrive i testi e si occupa della composizione dei brani. Ha studiato psicologia e fatto teatro per anni, esperienza che condiziona irrimediabilmente intenzioni e finalità delle composizioni.
È il vocalist del gruppo e suona la chitarra acustica.
Lucio Sagone vanta collaborazioni nell'ambito di generi musicali diversi (Giancarlo Onorato, Ronin, JellyBean, Damo Suzuki, Uncode Duello, Franklin Delano). Il suo set percussivo ingloba strumenti musicali provenienti dai Paesi che ha avuto occasione di visitare.
Christian Alati suona le chitarre e si occupa dei campionamenti. Proviene da svariate esperienze nell'ambito dell'improvvisazione radicale (Giuseppe Ielasi, Renato Rinaldi, Dean Roberts). Approda alla forma canzone con il progetto parallelo Cods di cui fa parte anche Lucio. Ha curato le registrazioni ed il missaggio dei brani. Ha inoltre partecipato a differenti progetti con Gatto ciliegia contro il grande freddo, Lo-fi Sucks e Roberto Cacciapaglia.